Kaoru Mori: biografia, carriera e curiosità
Kaoru Mori nasce il 18 Settembre 1978 a Tōkyō, dove si diploma all’istituto superiore Kōgei, una scuola suddivisa in cinque diversi dipartimenti dedicati all’approfondimento di diverse branche artistiche. Nonostante da piccola legga serie popolari come Doraemon e Sazae-san, la vera passione per i manga nasce in lei durante le scuole medie. In questi anni Kaoru Mori scopre Dōbutsu no Oisha-san di Noriko Sasaki, che oltre a trattare un tema da lei particolarmente amato rispecchia anche il suo senso dell’umorismo.
Resta molto colpita dal finale di Kyōryū Daikikō di Daimurō Kishi, mentre a livello tecnico Dakaapo di Saeki Takashiro le lascia il ricordo di una serie ben strutturata, dai disegni chiari e curati, pagine doppie molto ad effetto e uno sviluppo dinamico particolarmente piacevole da seguire.
Oltre a prendere in prestito titoli da amici, inizia quindi ad acquistare i suoi primi volumi. In particolare, compra i titoli di Kenji Tsuruta, Yōsuke Takahashi e Izumi Takemoto. Questi ultimi ispireranno lo stile adottato da Mori all’inizio di Shirley.
Al liceo Kaoru Mori passa le pause a scarabocchiare sul retro di test e appunti ed è così che una compagna di classe con la stessa passione la invita a unirsi a un gruppo di autrici amatoriali. Inizia a quindi a realizzare le sue prime storie, tutte autoconclusive, riportando sulle proprie dōjinshi lo pseudonimo Agata Fumio. In questo periodo il suo interesse principale è disegnare personaggi femminili in abiti da personale di servizio e reputa il mercato delle autopubblicazioni più adatto a trovare altre persone con la stessa passione, temendo che in una rivista di manga le sue pagine potrebbero venire del tutto ignorate.
Autoritratto di Kaoru Mori
Debutto e carriera artistica
È proprio a un evento amatoriale che Kaoru Mori viene notata da un editor della divisione Enterbrain di Kadokawa, debuttando quindi con il primo capitolo di Emma nel numero di Gennaio del mensile seinen Comic Beam.
Nonostante il desiderio di diventare professionista, questo primo periodo per la giovane mangaka è piuttosto stressante e in interviste recenti ricorda la poca fiducia in se stessa, che all’epoca la porta a temere di non riuscire a concludere i name-note e vedersi togliere la serie.
A dispetto dei suoi dubbi, Emma riscuote un buon successo tra il pubblico e prosegue fino al 2008, per un totale di 10 volumi. Ne vengono tratte due stagioni animate, dirette in entrambi i casi da Tsuneo Kobayashi.
Nel 2003 riprende in mano la sua prima dōjinshi completa, Shirley, che viene pubblicata da Enterbrain su Harta. Dopo il completamento della storia iniziale, prosegue a ritmo irregolare sulla stessa rivista fino al 2021, anno in cui la serie si sposta su Aokishi. Le stesse riviste ospitano la nuova serie di Mori, Otoyomegatari, iniziata nel 2008.
Con Otoyomegatari, tradotto in italiano come I Giorni della Sposa, l’autrice sposta l’ambientazione dall’Inghilterra all’Asia centrale, esplorando storie e ambienti non particolarmente comuni nel panorama di manga e animazione.
Emma, protagonista dell’omonimo manga, in un’illustrazione a colori
Caratteristiche tecniche e ritmo di lavoro
Tutte le storie principali di Kaoru Mori hanno ambientazione storica, collocandosi nella seconda metà del 1800, ed esplorano tematiche relazionali e culturali attraverso l’associazione di vari personaggi. Come fude-pen utilizza il pennello a serbatoio di Pentel caricato con inchiostro Pilot.
Nonostante l’alto numero di pagine e i particolari curatissimi, Mori riesce a mantenere un ottimo ritmo di lavoro e a dormire otto ore a notte, a esclusione occasionalmente del giorno prima della consegna. Nella produzione ha degli assistenti (come Akane Mitadera, docente dell’Accademia), ma cerca di completare il più possibile da sola sia gli sfondi che i dettagli. Fa attenzione alla dieta e pratica esercizio fisico regolarmente.
Nonostante questo, negli ultimi anni alcuni problemi di salute la costringono a rallentare nel disegno. A partire dalla fine del 2022 inizia a soffrire di dermatite allergia e artrite calcifica, che le provocano forti dolori alle dita, oltre a mal di testa causati da una sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile. L’anno successivo viene operata per leiomioma dell’utero e riprende gradualmente a disegnare.
Tavole consecutive da Otoyomegatari, che valorizzano la dedizione di Kaoru Mori nella resa di materiali e dettagli.
Curiosità su Kaoru Mori
Kaoru Mori ama l’arte occidentale, citando spesso dipinti preraffaelliti o illustrazioni europee del 19esimo secolo come fonti d’ispirazione. Apprezza molto anche le opere di John William Waterhouse e Gustav Klimt.
È molto meticolosa nella ricerca storica: per Emma, ambientato nell’Inghilterra vittoriana, ha studiato l’architettura, la moda e i costumi sociali dell’epoca per riuscire a rappresentarli in modo autentico l’autenticità. Ha affermato che questo livello di dettaglio aiuta i lettori a immergersi nel mondo da lei creato.
Kaoru Mori ha parlato apertamente del suo interesse nel dare vita a personaggi femminili forti e complessi. Il suo obiettivo è quello di esplorare la loro vita interiore e i vincoli sociali che devono affrontare, come risulta evidente in opere come Emma, la protagonista si muove all’interno di un rigido sistema di classi sociali.
In diverse interviste ha discusso anche della difficoltà di mantenere un programma di lavoro costante, conciliandolo con la vita privata. Sottolinea l’importanza di prendersi delle pause e di trovare ispirazione nelle esperienze quotidiane per evitare il burnout.
Nella copertina della rivista Aokishi, disegnata da Kaoru Mori, sono evidenti i richiami al gruppo di pittori Der Blaue Reiter.

