Retinatura: tecnica e strumenti

da | Ott 7, 2025 | Tecnica Manga

Cos'è la retinatura?

La retinatura è una tecnica grafica utilizzata nel fumetto e, prima ancora, nella tecnica tipografica e nel disegno architettonico. Si usa per rappresentare toni intermedi, ombreggiature e texture utilizzando solo bianco e nero. Si realizza tramite l’applicazione di trame puntinate o lineari dette appunto “retini” o “screen tones”. In tipografia, la macchina da stampa applica continuamente dei retini per riprodurre qualsiasi immagine su carta.
esempio di retinatura durante la stampa

Qualsiasi sfumatura di colore o nero viene sostituita in stampa con una trama di punti di quel colore o di bianco. Così una stampa in bianco e nero è effettivamente un insieme di puntini totalmente neri o totalmente bianchi.

La retinatura nel manga

Mentre l’architettura ha sempre utilizzato questo strumento in modo marginale e per lo più per dare tridimensionalità al disegno tecnico, nel manga il suo utilizzo si è sviluppato e raffinato.

In linea di principio, anche nel manga le funzioni principali della retinatura sono quelle di sostituire il colore e rendere l’effetto delle ombre e quindi dare volume agli elementi della tavola. Tuttavia, soprattutto con i personaggi e gli oggetti di scena, occorre tenere conto anche del bilanciamento complessivo e della comunicatività dell’immagine.

bilanciamento di un'illustrazione a colori e retinata

I retini vanno dosati e bilanciati con aree bianche e nere in modo da guidare l’occhio verso i punti più importanti dell’illustrazione.

Questa operazione non può essere chiaramente delegata alla macchina da stampa o a una procedura di conversione automatica che trasforma il grigio o il colore in retino prima di entrare in tipografia. È una tecnica artistica che ha un grande impatto sull’effetto finale delle tavole e, quindi, della comunicazione.

Richiede competenza ed esperienza.

Frequenza e densità dei retini

I retini puntinati sono i più versatili e utilizzati. Vengono usati sia per rappresentare i mezzitoni che come base per realizzare effetti e atmosfere complesse.
Si distinguono in base alla frequenza e alla densità dei punti.
La frequenza e calcolata in linee per pollice, mentre la densità rappresenta le dimensioni del puntino in rapporto allo spazio complessivo e viene indicata da una percentuale.
La nomenclatura universalmente adottata è tale che il primo numero rappresenti la frequenza mentre il secondo indichi la densità. Così un retino S43 indica 4 linee per pollice con puntini di superficie pari al 30%.

Quanto più i punti sono frequenti o densi, tanto più risulta scuro l’effetto finale.

frequenza e densità dei retini puntinati a confronto

A parità di frequenza, aumentando la densità aumenta la copertura dell’area. Il retino S47 è più scuro del S43 che è a sua volta più scuro del S41.

Oltre al ritaglio e alla sovrapposizione, i retini possono essere grattati con un cutter o con una gomma abrasiva per ottenere una serie di forme ed effetti.

Tipologie di retini

Per velocizzare il lavoro e ampliare le possibilità creative, le aziende produttrici hanno dato vita a un catalogo di trame in continua evoluzione. Ai retini puntinati si sono aggiunte altre tipologie:

  • Retini lineari: costituiti da linee continue parallele, spesso impiegati per tessuti o materiali rigidi.
  • Gradienti: puntini a densità variabile in direzione lineare o radiale, utili per rappresentare zone a illuminazione graduale.
  • Noise / Sand: base costituita da forme irregolari, spesso utilizzati per tessuti o capelli di colore intenso.
  • Effetti: retini già lavorati a partire da trame di base di qualsiasi tipo.
  • Retini decorativi: contengono forme e composizioni complesse. Vengono concepiti per creare atmosfere o sfondi e vengono utilizzati in modo spesso imprevedibile.

La scelta e la modalità di utilizzo dei retini sono molto personali e fanno parte dello stile dell’artista.

Retini ed emozioni

Uno degli utilizzi più particolari della retinatura nel manga è la rappresentazione di emozioni. In pratica si traspone uno stato d’animo in un’immagine di atmosfera e la si porta all’esterno dei personaggi.
rappresentazione dello stato d'animo con i retini

Passando da uno sfondo di semplice luce e ombra a uno con diversi effetti di riflesso si ottiene un’atmosfera più coinvolgente che contribuisce a rendere l’emozione del momento.

Questo tipo di soluzione è adottata in particolar modo per enfatizzare i sentimenti e trova grande spazio nei manga romantici, ma viene utilizzata in tutti i generi letterari. In manga d’avventura può essere applicata per rappresentare momenti drammatici o di tensione o rendere più inquietanti alcuni personaggi.

Tecniche di applicazione: tradizionale e digitale

La retinatura tradizionale si effettua applicando manualmente fogli adesivi prestampati. L’artista ritaglia il retino in base alla forma desiderata, lo posiziona sulla tavola e lo incide con un cutter per eliminare le parti superflue. I retini vanno applicati in modo che la trama sia perfettamente parallela alla base del foglio, sia per evitare effetti a indesiderati in fase di stampa che per consentire le sovrapposizioni. I software di disegno dedicati contengono librerie di trame e danno la possibilità di crearne di nuove e, anche in questo caso, identificano i retini per frequenza e densità.
differenza tra puntinatura digitale e tradizionale

Una differenza tra le trame tradizionali e quelle digitali è data dalla dimensione dei puntini: più piccoli nella versione digitale perché prevedono anche pubblicazioni a schermo a risoluzione inferiore a quella tipografica che necessitano di sfumature di anti-aliasing.

I software più utilizzati nel manga sono Clip Studio Paint, MediBang Paint e, impropriamente, Photoshop. La retinatura digitale consente modifiche rapide, uniformità e salvataggio di preset personalizzati.
Per contro non è pratica se si voglino riprodurre gli effetti che si ottengono tramite la grattatura con il cutter.

Esempi di retinatura