Makoto Yukimura: biografia, carriera e curiosità
Makoto Yukimura nasce l’8 Maggio 1976 a Yokohama.
Legge manga già da bambino, ricordando in un’intervista per il portale Manga no Hi come le conversazioni con gli amici alle elementari fossero tutte incentrate su manga e animazione. Da amante del disegno, già in quel periodo resta colpito dalla tecnica e produttività di autori come Tetsuo Hara (Hokuto no Ken), che segue su pubblicazioni settimanali come Shōnen Jump. Cresce in lui il sogno di diventare un artista altrettanto abile e con il passare del tempo considera seriamente di intraprendere la carriera di fumettista, decidendo di iniziare come assistente per apprendere le basi del mestiere sul campo. In questi anni conosce e stringe amicizia con il prof. Tatsuya Ihara, assistente professionista.
Makoto Yukimura al lavoro nel suo studio.
Inizio della carriera professionale
Si ritira dalla facoltà di belle arti dell’università privata Tama prima di aver completato gli studi proprio per iniziare a lavorare come assistente per Shin Morimura, a sua volta allievo di Katsuhiro Ōtomo. Nei due anni che seguono, Morimura gli insegna a disegnare manga, a partire dalle basi dell’inchiostrazione; Makoto Yukimura racconta di essere spesso tornato a casa sentendosi scoraggiato all’idea di non averlo aiutato per nulla. È proprio l’editor di Morimura, Kanai, a proporgli di provare a disegnare un name-note che poi si trasformerà nella sua prima storia originale.
L’anno successivo debutta infatti con Planētes, stilizzata in originale in alfabeto greco accompagnato dalla lettura in katakana del titolo. Pubblicata su Morning di Kodansha dal 1999 al 2004, viene raccolta in quattro volumi e adattata nel 2003 in una serie animata dallo studio Sunrise e diretta da Gorō Taniguchi.
Planētes è un manga fantascientifico incentrato sulla vita e sull’attività dei protagonisti, l’equipaggio di un’unità incaricata di raccogliere i detriti di satelliti e astronavi che gravitano nell’orbita terrestre. L’uscita del primo volumetto di Planētes riscuote un discreto successo e nei capitoli successivi Yukimura inizia ad approfondire i temi trattati nella serie, motivato dalla consapevolezza di avere finalmente un pubblico disposto ad ascoltarlo.
L’approccio usato da Makoto Yukimura in quest’opera è ispirato ai lavori di Arthur C. Clarke e di romanzieri giapponesi come Tani Koshu.
Esempio di tavola dal manga Planetēs di Makoto Yukimura
Vinland Saga e il successo internazionale
Dopo un anno di ricerca sulla storia e società vichinga e viaggi nel nord Europa per documentarsi, nel 2005 inizia a pubblicare Vinland Saga con Kodansha, per i primi capitoli sul settimanale Shōnen Magazine e poi sul mensile Monthly Afternoon. La fase di ricerca preliminare necessaria per lo sviluppo di una storia è un’abitudine che coltiva dai tempi della scuola, quando la passione per il manga lo porta a studiare e approfondire diversi argomenti, influenzando positivamente i suoi risultati scolastici.
Alla serie lavorano attivamente cinque persone, incluso Makoto Yukimura, che durante una lezione privata per l’Accademia Europea di Manga scherza sul fatto che il grande talento e impegno dei suoi assistenti lo costringano ad impegnarsi sempre di più nel disegno dei personaggi. Per replicare in modo fedele gli oggetti di scena, l’autore crea o acquista delle repliche da studiare con attenzione. Il manga, concluso nel 2025, è stato adattato sia per l’animazione che per il teatro, con prima data il 19 Aprile 2024 a Yoyogi.
Attraverso i quattro archi narrativi di Vinland Saga, che si concentrano su vicende e comprotagonisti diversi, Yukimura accompagna il pubblico nella crescita molto profonda del protagonista Thorfinn. Per compensare la tendenza ad identificarsi con il personaggio principale, l’autore inserisce anche altre figure, come Canuto, che seguono filosofie di pensiero molto diverse. Attraverso questi personaggi cerca di rispecchiare il più possibile l’eterogeneità del mondo anche nel suo universo narrativo. La componente violenta della storia, necessaria per via dell’ambientazione, va pian piano diminuendo durante la serializzazione.
Makoto Yukimura è profondamente contrario alla violenza e alla guerra e cerca di trasmettere questo ideale attraverso l’opera, senza indugiare più del necessario sulla componente grafica o grottesca delle battaglie.
Thorfinn, protagonista di Vinland Saga, spicca sulla copertina della rivista Monthly Afternoon.
Curiosità su Makoto Yukimura
L’elaborazione Vinland Saga ha comportato il dover conciliare le aspettative editoriali con quelle dell’autore, portando Makoto Yukimura a incorporare elementi più tradizionalmente vichingi, pur mantenendo la sua visione della crescita di Thorfinn dalla schiavitù all’esplorazione. Nel corso di 18 anni, la crescita personale di Yukimura è andata di pari passo con l’evoluzione della storia, rendendolo più riflessivo e paziente. In diverse interviste esprime orgoglio per il modo in cui la serie trova riscontro nei lettori, in particolare attraverso la frase «Non ho nemici», che racchiude una filosofia volta a evitare conflitti inutili.
Come autore apprezza molto le rivisitazioni delle sue serie, insistendo su come non ci sia necessità di riportare fedelmente il manga nell’animazione, in versione scritta, filmata o teatrale, trovando che a volte le opere derivate aggiungano elementi ancora più interessanti alla storia rispetto alla versione originale.
È appassionato di pesca, attività che condivide anche con i tre figli.

