Corso di Disegno Manga vol.12: Fondamenti di Prospettiva

Questo volume, il dodicesimo della serie, inizia lo studio della prospettiva e del disegno tecnico. Entrambi sono elementi noiosi ma fondamentali che possono fare la differenza tra un lavoro corretto e convincente e uno approssimativo e poco professionale. Questa parentesi puramente tecnica nel corso di disegno manga è una sorta di male necessario per chiunque voglia comprendere la materia in modo completo e rigoroso.
Lo studio approfondito della geometria dello spazio abitua lo sguardo a percepire le forme di base di cui è costituita qualsiasi forma complessa. Da qui nasce la tecnica di schematizzazione che rappresenta la base, oltre che del manga, anche del concept design e della scenografia. Dalle maglie di costruzione alle superfici curve, i metodi di schematizzazione vengono trattati in modo sistematico e graduale.
Corso di disegno manga: character design

Proiezioni e Assonometrie

Dopo l’introduzione delle maglie, il volume tratta le proiezioni ortogonali e, dal progetto di una stanza con una proiezione orizzontale, sviluppa lo spazio in tre dimensioni con le diverse assonometrie: isometrica, monometrica e cavaliera. Così la stanza, progettata in modo semplice all’inizio del volume, diventa un volume entro cui è già possibile immaginare una scena o un movimento di un personaggio.

Prospettiva centrale

Nell’affrontare la prospettiva, il volume parte naturalmente dalla vista centrale, con un singolo punto di fuga e introduce i concetti di cono ottico, figura preparatoria, linee chiave e metodo di costruzione. Questi concetti sono la chiave per qualsiasi applicazione prospettica successiva e, anche se verranno ripetuti nei volumi successivi, sarebbe bene che venissero ben compresi prima di proseguire.

La Griglia e il Metodo Intuitivo

Al termine di questa parte, il libro introduce il metodo intuitivo che viene spesso utilizzato per disegnare uno spazio in prospettiva centrale. La griglia è di particolare utilità per chi si trova a dover disegnare sfondi in spazi ristretti come quelli delle vignette e amplia le possibilità di esercizio per chi è alle prime armi.

Prospettiva Accidentale

L’analisi dei metodi di prospettiva descrittiva prosegue, all’interno di questo volume, con la prospettiva accidentale, ovvero a due punti di fuga. Questa tecnica prospettica si rivela particolarmente efficace per la rappresentazione di spazi ampi.

La trattazione di questo tema è alleggerita da metodi semplificati e da visualizzazioni più intuitive.

La sintesi della forma

L’approccio adottato continua ad essere quello di una scomposizione visiva della forma in elementi più semplici, come se si dovesse scolpire un oggetto a partire da un blocco grezzo per poi modellarlo per ricavarne la tridimensionalità. L’aggiunta di dettagli e chiaroscuro avviene solo alla fine per completare l’idea del volume e della trasparenza.