Corso di Disegno Manga vol. 2: I Capelli
Questo volume, secondo libro della collana realizzata da Hachette in collaborazione con l’Accademia Europea di Manga, introduce a due aspetti fondamentali per trasformare una figura statica in un veicolo narrativo dinamico: i capelli e le inquadrature in prospettiva.
Padroneggiare le inquadrature Aori e Fukan è come imparare a usare una cinepresa professionale: permette di scegliere esattamente come il lettore percepisce il personaggio, amplificando il loro potere o la loro vulnerabilità con un semplice cambio di prospettiva.
La capigliatura è uno degli elementi più importanti per il character design. Essa determina la silhouette del personaggio e può comunicare informazioni essenziali sul suo carattere, status sociale o etnia. Per riuscire a disegnare capelli coerenti e riconoscibili in ogni vignetta, si adotta un metodo di costruzione basato su forme semplici.
Il casco e i nastri
Il punto di partenza è il casco, un volume di base che avvolge la testa e da cui i capelli prendono forma. Le ciocche sono poi immaginate come nastri sovrapposti e intrecciati. È fondamentale evitare linee parallele per un effetto naturale; le linee devono intersecarsi dinamicamente.
Morbidezza e gravità
Questo approccio a “nastro” funziona per tutti i tipi di capelli: dai capelli lisci (a cui deve essere dato movimento, poiché la gravità non vince sempre) ai capelli mossi e ai boccoli, disegnati come nastri attorcigliati su sé stessi a formare una molla. Le capigliature ricce, più voluminose e disordinate, sono le più versatili per la rappresentazione stilistica.
Design
I capelli si prestano a trasformazioni creative, dando spazio a design memorabili e fantasiosi. Il volume esplora come creare capigliature fatte di elementi naturali o fantastici, trattandoli come forme 3D: l’acqua (forma morbida e coesa), il fuoco (contorno indefinito e appuntito), o i dreadlocks (costruiti come tubi sovrapposti).
Per stili come lo shōjo di Yoko Maki, i capelli devono risultare leggeri e vaporosi, con ciocche lunghe e sinuose, ricche di dettagli, per ottenere un aspetto aggraziato e onirico. Al contrario, autori come Masashi Kishimoto (shōnen) semplificano i capelli per focalizzare l’attenzione sul movimento e l’azione.
Prospettiva e Dinamica
Aori e Fukan
L’inquadratura dall’alto sposta la prospettiva, facendo apparire la cima della testa più vicina e contraendo la parte inferiore del volto (il mento sembra più lontano). Parallelamente, l’inquadratura dal basso viene spesso usata per rendere il personaggio maestoso, importante o padrone del contesto. Nell’Aori, la parte inferiore del volto (dal mento al naso) appare più grande, e si può vedere anche il sottomento.
In entrambe le inquadrature, la costruzione non si basa su linee rette, ma su ellissi che tracciano le curve di riferimento sulla sfera tridimensionale del cranio.
Efficienza e metodo
Studiare manga richiede metodo, impegno e pazienza. L’obiettivo è l’efficienza e il talento può diventare una trappola, se arriva a sostituire la costanza e l’impegno. Solo imparando le tecniche in modo strutturato, dal disegno in blocchi agli strumenti tradizionali, è possibile progredire nel tuo percorso artistico.
