Corso di Disegno Manga vol.20: Inquadrature e onomatopee

Il ventesimo volume è dedicato allo studio delle inquadrature e del loro effetto sul piano narrativo. In aggiunta vengono introdotte e trattate le onomatopee, con le differenze tra il concetto occidentale e quello giapponese.

Le scelte di inquadratura e il montaggio sono cruciali per trasmettere un’emozione al pubblico. Saper posizionare la “telecamera” e comporre la scena è fondamentale per guidare lo sguardo del lettore lungo l’immagine, rendendo la lettura scorrevole e veloce.
La forza comunicativa del manga è tale che spesso si può comprendere una scena anche senza testo, grazie all’espressività e alla chiarezza di oggetti e luoghi.
Il principio narrativo fondamentale è “Mostra, non raccontare”, che invita a comunicare attraverso azioni, reazioni ed espressioni invece di lunghe descrizioni.

Corso di disegno manga: character design

Piani e campi

L’inquadratura viene definita Piano o Campo a seconda del soggetto principale:

Piano: Il fulcro è il personaggio.

Campo: Il fulcro è l’ambiente.

Tipi di Piani

I piani definiscono la distanza della telecamera immaginaria dal soggetto:

Particolare: Macro inquadratura su una parte del personaggio (es. occhi, bocca),. Se riprende un oggetto, è chiamato Dettaglio.

Primissimo Piano: Inquadra il volto senza la sua completezza, enfatizzando gli elementi espressivi (occhi, bocca, sopracciglia).

Primo Piano: Dalla testa alle spalle; lascia spazio per inserire retini o effetti di atmosfera.
Mezza Figura: Dalla testa all’inguine; comune in scene con più personaggi per mantenere le espressioni definite e mostrare la distanza.
Piano Americano: Riprende la figura fino a metà coscia (o ginocchio); valorizza il movimento e le torsioni del corpo.
Figura Intera: Mostra il personaggio nella sua totalità; utilizzata per la presentazione di un protagonista o per evidenziare un’azione.

Tipi di campi

I campi mettono in risalto l’ambiente in cui si muovono i personaggi:
Campo Medio: Riprende la figura da vicino senza isolarla dall’ambiente, sottolineando l’atmosfera.
Campo Totale: Definisce la scena nella sua totalità (es. un salotto nella sua interezza).
Campo Lungo: L’ambiente predomina sui personaggi, che rimangono visibili per rendere leggibili le loro azioni.
Campo Lunghissimo: L’ambiente è il centro della narrazione, con le figure umane ridotte a semplici silhouette; ideale per mostrare l’ampiezza di un luogo (es. una radura sconfinata).
Dettaglio: Inquadratura ravvicinata su un oggetto specifico, che può creare movimento nella tavola o rivelare un indizio.

composizione e movimento camera

Per rendere l’impatto visivo interessante e guidare lo sguardo, si applicano principi di composizione derivati dal cinema e dall’arte.

Regola dei terzi

Gli elementi chiave dell’inquadratura devono essere inseriti in prossimità delle intersezioni delle linee divisorie, rendendo l’immagine più dinamica.

Sezione aurea

La sua applicazione genera una curva a spirale che converge in un punto focale, guidando l’attenzione del lettore.
Figure di Quinta: Un elemento in primo piano (spesso sfocato, simulato con un retino) incornicia il soggetto principale, aggiungendo profondità.
Punto di Ripresa: La posizione della telecamera è determinante nel trasmettere sensazioni.
Inquadratura dal Basso: La figura risulta imponente e minacciosa.
Inclinazione del Piano: Dona dinamicità, spesso usata per scene d’azione o per trasmettere inquietudine.
Carrellata: Un movimento ampio, verticale o orizzontale, che permette di percepire la profondità di un ambiente vasto o la stazza di un soggetto.
Soggettiva: La telecamera coincide con il punto di vista del personaggio, spingendo il lettore all’identificazione con lo sguardo del soggetto.

Regina

Voce e ritmo

Balloon e Onomatopee sono gli elementi principali per la rappresentazione dei dialoghi e dare ritmo sonoro alla lettura. La forma e lo spessore dei balloon e delle onomatopee sono cruciali per indicare il tono, il volume e l’emozione della battuta.

Balloon

I balloon sono composti da un corpo e una coda. La forma comunica il tono:
Ellisse o Rettangolo con bordi morbidi: Parlato normale.
Bordo Tratteggiato: Voce flebile o sussurro.
Spigoli e Angoli Acuti: Grida, tono alterato o deciso (battute urlate).
Coda a Bollicine: Utilizzata per i pensieri.
Balloon Semitrasparente: Tono più leggero, ma bisogna fare attenzione a non sovrapporlo a elementi troppo dettagliati.
Testo Libero: Spesso usato per i pensieri, ma richiede una traccia bianca intorno alle parole se si sovrappone a uno sfondo scuro.
Ritmo di Lettura: La suddivisione di una battuta su più balloon e l’inserimento di vignette silenziose (pause) rallenta il ritmo di lettura, dando enfasi a una reazione o a un’emozione profonda.

Onomatopee

Le onomatopee sono rappresentazioni grafiche di suoni e sensazioni.
Trasformazione grafica: La dimensione, la disposizione, l’inclinazione e lo spessore delle lettere devono variare a seconda del suono che si vuole rappresentare (es. passo leggero, impatto netto).
Stile e Atmosfera: Un bordo arrotondato conferisce un suono ovattato, mentre un bordo intermezzato da linee cinetiche è d’impatto.
Integrazione: Le onomatopee possono essere deformate e sovrapposte a linee cinetiche o al disegno stesso per potenziare il risultato visivo e dinamico.