Corso di Disegno Manga vol.26: Raccontare una storia
L’approccio alle strutture narrative visive, adatte in particolare per il manga e il cinema, inizia dagli studi classici di sceneggiatura, da Campbell a Syd Field, da Propp a Ingermannson.
La comprensione dei fondamenti della comunicazione è essenziale se si intende costruire storie funzionali e personaggi coinvolgenti.
Questo volume è dedicato alla sceneggiatura e affronta il tema in modo nuovo e utile per chiunque.
Emozione, informazione e sottotesto
Una distinzione cruciale nella scrittura è tra comunicazione emotiva e informativa.
La comunicazione informativa è diretta, dove il testo e il sottotesto coincidono.
La comunicazione emotiva coinvolge l’uso del sottotesto, ovvero il messaggio nascosto che si vuole trasmettere oltre il significato grammaticale della frase.
Dato che si legge un manga per provare emozioni e per evadere dalla routine, ogni passaggio informativo rischia di far perdere l’attenzione fino a compromettere la lettura irrimediabilmente.
Sospensione dell'incredulità e coerenza
Lo stato di sospensione dell’incredulità e la sua fragilità rappresentano un punto essenziale dello studio. La sospensione può cadere per diverse cause:
Scenografia: errori grafici come una prospettiva sbagliata o un’anatomia impossibile.
Linguaggio e recitazione: un linguaggio forzato, inadatto o un errore grammaticale compromettono l’esperienza di lettura.
Coerenza: se i meccanismi ambientali o il comportamento di un personaggio cambiano senza una spiegazione convincente, l’illusione si spezza.
Il principio "mostra, non raccontare"
Il motto fondamentale della scrittura creativa è “non raccontare, mostra”. Quando si descrive lo stato d’animo di un personaggio, è preferibile evincerlo dal sottotesto, dall’espressività del volto o dalla postura del corpo, anziché spiegarlo esplicitamente.
Trasformare un racconto emotivo in informativo, inserendo lunghe spiegazioni o monologhi, toglie al lettore la possibilità di apprendere attraverso un’esperienza e lo fa sedere a un banco di scuola, rischiando di far cadere l’attenzione,. In una storia di fantasia, è meglio mostrare l’effetto devastante di un’arma magica anziché spiegare la sua genesi in un blocco di testo.
I tre atti: applicabilità e limiti
La divisione in tre atti è una struttura che può dare indicazioni utili anche quando la si applica al manga.
Primo atto: presentazione dei personaggi e della situazione di equilibrio. Termina con l’evento che dà il via alla storia e dura circa un quarto del racconto.
Secondo atto: Occupa circa metà della storia e termina con una situazione disperata, la “caduta dell’eroe”, che non lascia via d’uscita.
Terzo atto: Simile in durata al primo atto, contiene il momento più emozionante e conduce a un nuovo equilibrio, che è il risultato della storia.
Spunti narrativi
Le idee per una storia possono nascere da diversi stimoli, ma è fondamentale che l’idea scelta sia sufficiente a sostenere il racconto. Gli spunti condizionano lo sviluppo della trama:
Personaggio: Nasce dall’ispirazione per un individuo e dal chiedersi come reagirebbe in una data situazione. Se il personaggio rimane immutabile, la storia rischia il fallimento.
Ambiente: Nasce da un luogo particolare o da una versione alternativa della realtà. Il rischio è la “sindrome del giardiniere”, dove l’autore si emoziona per la creazione dell’universo, ma il pubblico lo trova noioso.
Emozione/Insegnamento: Nasce dall’empatia o dal desiderio di trasmettere un messaggio. Se l’emozione viene spiegata, la storia diventa informativa e didattica.
Meccanismo/Mistero: Nasce dalla curiosità di svelare un enigma,. Richiede l’introduzione graduale di indizi e, spesso, l’uso di una “coppia ideale” di personaggi per fuorviare il lettore e mantenere la suspense.
Le Tappe della storia
Ogni scena è una storia in miniatura con aspettativa e sorpresa. Per controllare la narrazione, si usano cinque passaggi fondamentali:
Routine: La quotidianità del personaggio, usata per definirne l’ambiente e il carattere.
Incidente Scatenante: Un evento circoscritto che rompe la routine e costringe il personaggio a confrontare il suo Obiettivo con il suo Bisogno,. L’equilibrio va scosso in modo serio e irrimediabile.
Scelta: Il divario tra l’obiettivo e il bisogno del personaggio è il nucleo della vicenda. Il bisogno porta a uno stato più stabile del semplice obiettivo,.
Svolta: Richiede una scelta consapevole che fa passare il personaggio dall’obiettivo al bisogno. La svolta deve portare con sé una difficoltà o un antagonista,.
Soluzione: L’epilogo porta a una condizione instabile e difficile da cui non si può tornare indietro, fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio inatteso,.
Per rendere la soluzione credibile, è necessario seminare le anticipazioni sin dall’inizio del racconto e nasconderle in modo che sembrino qualcos’altro.
Infine, l’introduzione di un impatto esterno può rafforzare il nuovo equilibrio del protagonista risolvendo anche un problema che non lo riguarda direttamente.
