Corso di Disegno Manga vol.35: Spunto creativo

L’elaborazione di spunti creativi è un processo che conduce alla realizzazione della cosiddetta concept art. Come accade per le sceneggiature, nessun progetto grafico può fermarsi alla prima stesura ed è necessario studiare diverse versioni di personaggi, oggetti e ambienti. La prima fase consiste nel produrre numerose bozze veloci concentrandosi sulla forma generale o su dettagli significativi. Un aspetto cruciale di questo sviluppo è l’iterazione, ovvero la rielaborazione continua di un design fino a quando non risulta comunicativamente efficace. Questo metodo si basa sull’associazione di immagini e parole chiave ai concetti che si desidera rappresentare.

Brainstorming e Moodboard

Un tema chiave può essere sviluppato attraverso diversi strumenti analitici. Il brainstorming consiste nel raccogliere un elenco di parole che possono poi essere organizzate graficamente in una wordcloud. In questa nuvola di parole, i termini ritenuti più importanti o ispiratori ricevono una dimensione maggiore per guidare il design. Parallelamente, l’artista può utilizzare la moodboard, un collage di immagini, fotografie e colori che trasmettono la sensazione che si vuole associare al progetto. Per le produzioni seriali più complesse si sviluppano le cosiddette Bibbie, ovvero raccolte strutturate di informazioni su personaggi, ambienti e opere di riferimento per coordinare tutto lo staff.

Ispirazione, stereotipi e simmetria

Il volume sottolinea l’importanza di distinguere tra ispirazione e copia, ricordando che l’uso diretto di personaggi famosi protetti da copyright è una violazione del diritto d’autore. L’artista deve invece analizzare cosa apprezza di un design esistente per rielaborarlo in modo personale. Gli stereotipi sono strumenti utili per comunicare rapidamente con un pubblico eterogeneo, ma il creativo può scegliere di assecondarli o ribaltarli per creare contrasti inaspettati. Un esempio di questa tecnica è la trasformazione di un elemento dolce come la fragola in un personaggio maschile robusto e muscoloso. Anche la scelta tra simmetria e asimmetria è fondamentale: mentre la prima comunica regolarità, l’aggiunta di elementi asimmetrici a un oggetto comune può suggerire funzioni e utilizzi inediti.

Il linguaggio dei colori

Le emozioni associate alle tonalità cromatiche non sono universali e dipendono dal contesto storico e geopolitico. Il nero, ad esempio, è associato alla morte ma non sempre al lutto, variando nei secoli da simbolo di austerità a icona di eleganza. Il bianco rappresenta purezza e innocenza in molte culture, ma ha assunto significati legati allo stato sociale attraverso l’evoluzione dell’estetica della pelle. Il blu è passato dall’essere un colore connotato negativamente in epoca romana a diventare il preferito in Europa. Il verde è storicamente legato all’instabilità a causa della difficoltà tecnica nel fissarlo ai tessuti, mentre il giallo è spesso percepito in Occidente come un colore legato al tradimento o alla malattia. Il rosso rimane un colore primario potente che indica forza, amore ma anche pericolo e divieto.

Design di oggetti e personaggi

La creatività applicata agli oggetti deve considerare la funzionalità di base senza però lasciarsi limitare dai vincoli della produzione industriale. Un design efficace deve essere al servizio dell’emozione e della credibilità narrativa. Si possono creare varianti di oggetti comuni come bicchieri, spade o automobili adattandoli a stili diversi come il fantasy, il futuristico o lo steampunk. Un altro metodo creativo consiste nel trovare una funzione impropria per un oggetto, immaginando personaggi che usano utensili quotidiani per scopi diversi da quelli originali. Il volume illustra inoltre come trasformare oggetti complessi, come boccette di profumo o grammofoni, in personaggi umani, riprendendo le forme del contenitore negli abiti e nelle acconciature. 

Natura e concetti astratti

Elementi naturali come fiori, piante grasse e insetti offrono infinite possibilità di design grazie alle loro forme e simbologie. Le margherite comunicano innocenza, mentre le spine di una rosa o di un cactus possono ispirare personaggi più aggressivi o protetti da armature. La sfida più complessa per un artista resta però la rappresentazione visiva di concetti astratti. Il volume mostra come tradurre in immagini la Primavera attraverso figure androgine ispirate alla statuaria classica, o l’Incubo attingendo a creature del folklore come il windigo. Anche il movimento, la memoria e il profumo possono diventare la base per il design di un personaggio se si identificano correttamente le parole chiave e le sensazioni ad essi collegate.

Squadre e storia

Per disegnare una squadra di personaggi coerente è utile stabilire un elemento di abbigliamento comune da declinare in diverse varianti. Questo approccio è tipico del genere mahō shōjo, come dimostrato dall’opera di Mia Ikumi. L’autrice, nota per il celebre Tokyo Mew Mew, ha saputo unire elementi classici a caratteristiche animali per creare eroine iconiche. La sua carriera è iniziata con storie autoconclusive ed è proseguita con successi seriali e collaborazioni importanti, segnando la storia del genere shōjo prima della sua prematura scomparsa nel 2022.
Per comprendere meglio il processo creativo, si può pensare all’artista come a un traduttore che non traspone parole, ma trasforma sensazioni e oggetti reali in un nuovo linguaggio visivo fatto di forme e colori.