Corso di Disegno Manga vol.39: L'Universo narrativo

L’universo narrativo non è un semplice sfondo, ma il contesto totale in cui si muove il racconto: include luoghi, architetture, trasporti, strutture sociali, leggi e relazioni politiche. Ogni universo ha una propria caratterizzazione, simile a quella di un personaggio, e deve essere definito partendo da un periodo storico e dalle abitudini quotidiane dei suoi abitanti. Si può optare per un “luogo sicuro” (basato sulla realtà conosciuta) per facilitare il coinvolgimento del pubblico, o un “luogo lontano” (fantasia o passato remoto) per soddisfare il desiderio di evasione.

Chiusura e motore

Una caratteristica vitale per il funzionamento di un universo è la sua chiusura. L’ambiente deve essere strutturato in modo da non offrire facili vie di fuga che vanificherebbero il conflitto: se un vampiro minaccia i protagonisti, un servizio di autobus efficiente non dovrebbe permettere loro di scappare semplicemente perché il mostro non ha il biglietto. La chiusura può essere fisica, come un mondo parallelo, o psicologica, come le convenzioni sociali e il bullismo.
Ogni universo è mosso da un “motore”, ovvero l’elemento centrale che definisce la direzione della storia.
Ad esempio, una storia ambientata in una città contemporanea può avere motori diversi come la Giustizia, la Casa o lo Sport; la scelta del motore determina quali dettagli l’artista dovrà approfondire e quali potrà invece ridurre a stereotipi per non disperdere energie.

La sindrome del Creatore

Molti aspiranti autori cadono nella Sindrome del Creatore, lavorando per anni alla definizione di ogni minimo dettaglio di un mondo di fantasia senza mai iniziare la storia. Questo approccio da “Dungeon Master” (tipico di giochi come Dungeons & Dragons) è utile per i giochi di ruolo dove serve libertà per i giocatori, ma è controproducente per un manga, dove l’universo deve essere un imballaggio su misura per il racconto.
Allo stesso modo, la realtà non è sempre un buon universo narrativo: è spesso una “scatola rigida” che impedisce alle vicende di diventare storie emozionanti. L’artista deve trasformare l’ambiente reale in un ambiente verosimile, modificandolo per sostenere l’emozione e il conflitto.

Oltre il viaggio dell'eroe

Il protagonista può essere un eroe predestinato, e diventare uno strumento utile per verificare i meccanismi del mondo, o un personaggio guida che crea un punto di contatto con il lettore.

Entrambi questi ruoli sono importanti ma hanno funzioni diverse e non bastano da soli a definire l’universo narrativo, che deve dimostrare di essere solido e coerente per non compromettere l’esperienza di chi legge.

Economia e coerenza

Per rendere un universo leggibile, è necessario applicare un principio di economia, semplificando gli aspetti non funzionali alla storia, come ad esempio il linguaggio, l’alimentazione o la politica complessa. Tuttavia, una volta stabilite le regole, esse devono rimanere coerenti: ogni forzatura per scopi di trama distrugge la sospensione dell’incredulità del lettore.

Gli universi possono essere classificati in:

Complessi
Molte variabili e alta libertà creativa, ma rischio di incoerenza.

Ristretti
Luoghi angusti o società chiuse. Qui il motore è spesso la sopravvivenza o la missione.

Quotidiani
Riproducono la realtà e i suoi vincoli sociali. Il coinvolgimento è facilitato dalla familiarità dei meccanismi.

Creare un universo narrativo è come progettare un orologio: non è necessario che il pubblico ne veda ogni ingranaggio, ma il ticchettio deve essere costante e ogni pezzo deve servire esclusivamente a far scorrere il tempo della storia.
Corso di disegno manga: character design