Corso di Disegno Manga vol. 7: Dinamica e Movimento

Con il volume 7 della serie si entra nello studio della dinamica, sia quando viene data da un’inquadratura particolare grazie agli effetti prospettici, sia quando deriva dal movimento del corpo nello spazio e si rendono evidenti gli effetti delle leggi della fisica.

Per rappresentare il corpo umano in movimento è essenziale comprendere come le figure appaiono deformate nello spazio e come rappresentarle in modo efficace in modo bidimensionale. Per questo è innanzitutto necessario introdurre alcuni concetti di prospettiva e applicarli alla costruzione in blocchi adottata per il disegno anatomico.

Parallelamente la riproduzione di pose dinamiche risulta coerente e convincente solo rendendo tangibili gli effetti del movimento e della forza di gravità. Anche la scelta del momento narrativo in cui inserire una posa dinamica è importante. Una posa dinamica al momento giusto ha una forza comunicativa maggiore e bisogna saper scegliere con cura.

Corso di disegno manga: character design

Prospettiva applicata

Il testo parte dall’applicazione dei primi rudimenti di prospettiva alle costruzioni anatomiche e, senza andare nei dettagli dei metodi prospettici, immagina il corpo inserito in un parallelepipedo. Così come la scatola viene deformata in prospettiva, anche il corpo e i suoi singoli elementi subiscono lo stesso effetto.

Il metodo intuitivo su cui si basa questo studio è il metodo dei Dango, che rappresenta il corpo come una serie di sfere posizionate lungo la linea d’azione. Questo sistema aiuta a inserire i volumi in prospettiva, ridimensionando le sfere più lontane e permette di costruire correttamente figure inquadrate dall’alto o dal basso.

Equilibrio e torsione

La riproduzione di una posa in movimento è più complessa rispetto a quella statica e si fonda su diversi principi. Il primo affrontato in questo volume è quello dell’equilibrio del baricentro. Un personaggio in equilibrio risulta in una posa stabile solo se la proiezione del suo baricentro cade all’interno dell’area di appoggio, delimitata dalle parti del corpo a contatto con il terreno.

La prima applicazione di questo principio è la rappresentazione della torsione. Una parte del corpo ruota rispetto a quella adiacente, mantenendo il baricentro in equilibrio, per anticipare un movimento più complesso. La torsione può essere molto comunicativa, può rafforzare uno stato d’animo o un’emozione ed è una posa fondamentale per arrivare a un disegno dinamico.

Regina

Squilibrio dinamico

Infine viene trattato uno dei principi cardine dell’illustrazione, fondamentale anche per il manga. Per camminare o correre, il corpo si sbilancia momentaneamente, spostando il baricentro fuori dall’area di appoggio; l’equilibrio viene ripristinato dal movimento alternato dei piedi. La rappresentazione di pose in assenza di equilibrio trasmette l’azione in modo più efficace. Una condizione di squilibrio evoca in chi la vede le immagini del momento precedente e di quello seguente. Questo trasmette l’idea di movimento in modo più completo e dinamico.

A questo principio viene associato anche il metodo della linea d’azione, che consente di accentuare la dinamica della posa seguendo un’impostazione più intuitiva e creativa.