Corso di Disegno Manga vol.8: Mani e piedi

Questo volume si concentra sulla padronanza del disegno di mani e piedi che, sebbene a volte trascurate, sono fondamentali anche per la comunicazione emotiva, la dinamica e il character design. Il manga, in quanto tecnica narrativa, coinvolge ogni aspetto del linguaggio umano, orale e corporale, e la gestualità è un veicolo molto espressivo.

La complessità nel disegno le mani risiede nell’elevato numero e nella mobilità delle articolazioni, comprese quelle del polso. Le mani sono un efficace mezzo di comunicazione non verbale, e la loro posa e gestualità rafforzano l’espressività dei personaggi. Le mani sono in grado da sole di trasmettere tensione muscolare, rilassatezza, paura, tenerezza e, analogamente ai piedi, possono introdurre un’azione in procinto di partire. Questo fa dello studio oggetto di questo libro un passo importante che va oltre la tecnica di disegno artistico.
Corso di disegno manga: character design

Mani e metodi di costruzione

Come avviene per il corpo, anche per le mani, si parte scomponendo in forme semplici.

Il punto di partenza di questo libro di testo è lo schema del guanto senza dita, su cui si posizionano le nocche a partire dal polso.
Questo metodo permette di concentrarsi quasi solo sulla costruzione del pollice che rappresenta l’elemento più complesso dell’insieme.

Dita e mobilità

Una volta presa confidenza con questo metodo semplificato, il testo passa alle articolazioni delle dita e si concentra sulla loro costruzione in blocchi cilindrici snodati sui perni sferici delle nocche.

Infine arriva a integrare le costruzioni delle dita e del resto della mano per ottenere posizioni più complesse ed espressive.

Mani e piedi giocano un ruolo nella definizione del personaggio. Una mano larga e squadrata con dita larghe e corte è percepita come maschile; una mano esile e sottile con unghie lunghe è letta come femminile. Una mano di bambino è tozza e carnosa. Dettagli come rughe, vene e nocche sporgenti trasmettono l’invecchiamento.

Piedi: espressività e costruzione

La seconda parte del libro tratta la costruzione del piede e la loro capacità espressiva. Le inquadrature dei piedi sono spesso indice di azioni o sentimenti e possono rafforzare le espressioni del viso o dare un significato specifico a un dialogo o a un’azione. Anche per i piedi, lo studio parte da uno schema semplificato e arriva ad approfondirne la mobilità. Pur essendo limitata, lo studio dell’articolazione dei piedi si rivela fondamentale nel disegno delle anatomie animali e nella rappresentazione di creature fantastiche.

È interessante capire come anche le dita dei piedi abbiano capacità l’espressiva e movimento; l’alluce si può piegare indipendentemente dalle altre dita, la caviglia è un’articolazione mobile, ma con un movimento più limitato rispetto al polso, che permette al piede di muoversi lateralmente e in alto/basso per l’equilibrio.