Corso di Disegno Manga vol.15: Personaggi nello spazio

Il Volume n. 15 della serie tratta in modo specifico l’integrazione coerente dei personaggi all’interno di ambienti tridimensionali e prospettici. I metodi descritti nel libro sono funzionali a integrare più figure in un ambiente e sono molto importanti per la rappresentazione di scene di coppia o collettive.

Il primo metodo affrontato nel manuale è quello della “bolla cubica”, che aiuta a schematizzare il personaggio con una figura geometrica che possa rappresentarne il volume. La bolla si espande e contrae a seconda dei movimenti del personaggio ed è un metodo molto utile per tutta la fase di costruzione della scena.

Corso di disegno manga: character design

Deformazione in prospettiva

Il passo successivo riguarda la deformazione prospettica della bolla. Questa si rivela utile anche per la rappresentazione semplicemente della figura vista da un’angolazione non frontale. All’interno del cubo, infatti, si possono tracciare piani per identificare la posizione delle varie parti anatomiche, come il piano della vita che divide il corpo a metà. 

Bolle dinamiche

Il libro prosegue con il metodo della bolla analizzando le scene d’azione. In questi casi, si parte dalle bolle individuali di due personaggi e le si fondono in una bolla più grande che definisce lo spazio tra loro, integrando la pianta dell’ambiente circostante a partire da questa struttura complessiva.

Il metodo delle scatole facilita il passaggio tra diversi punti di vista, come una vista dall’alto in prospettiva a tre punti di fuga in basso. La bolla è utile per determinare la posizione precisa del personaggio nell’ambiente, specialmente sfruttando le griglie prospettiche.

Regina

Guida visiva

Basandosi su questo metodo, il manuale si espande fino a toccare i principi di composizione dell’immagine e le tecniche per guidare l’attenzione di chi guarda verso un personaggio o un’azione. Portare al centro della scena l’evento focale non è la sola soluzione e il testo passa in rassegna una serie di espedienti, dalla prospettiva centrale al fisheye, che possono portare al risultato desiderato.

A questi metodi si aggiungono la gestualità, la postura e l’inclinazione delle inquadrature, che possono rendere la relazione tra due personaggi più coinvolgente rispetto a scene statiche e ravvicinate.

Stratificazione

Infine viene introdotto il concetto di stratificazione, utile per scene affollate e complesse. Partendo dai personaggi al centro della scena si aggiunge la folla circostante come se fosse un elemento dello sfondo.