Corso di Disegno Manga vol. 6: Proporzioni e Corporature

Il sesto volume della serie approfondisce sia lo studio sulle proporzioni anatomiche che quello sulle differenze di corporatura. La testa è il punto di partenza per l’impostazione equilibrata della figura e rappresenta l’elemento di riferimento per tutto il libro. La coerenza della rappresentazione dei personaggi dipende dal corretto utilizzo di questo metodo di misurazione e progettazione.

La rappresentazione fisica dei personaggi è un veicolo di comunicazione del loro carattere o delle loro abitudini e il tipo di corporatura influenza anche i movimenti e i modi di esprimersi. Come questo accade e quali sono le conseguenze comunicative delle diverse scelte di design della figura è il risultato di una serie di passaggi affrontati in modo progressivo in questo testo.

Corso di disegno manga: character design

Età e proporzioni

La crescita dei personaggi è il primo fattore che viene analizzato. Le proporzioni di un essere umano cambiano con l’età dall’infanzia all’adolescenza fino all’età adulta e alla vecchiaia. La suddivisione in teste per questo tipo di studio è particolarmente utile e semplice da comprendere. Applicando correttamente questi criteri si possono progettare anatomie di tutte le età e, facendo attenzione alla coerenza dei tratti somatici, è possibile anche rappresentare lo stesso personaggio nei vari momenti della sua vita.

Corporatura

La massa muscolare e il peso condizionano molto sia l’equilibrio generale della figura che il design del personaggio. Tenere conto della rigidità della posa a cui i muscoli possono portare e degli effetti della forza di gravità su un corpo sovrappeso fa la differenza tra una rappresentazione grottesca e una credibile. I diversi tipi di corporatura sono trattati con attenzione per consentire l’estrazione di metodi generali di rappresentazione.

Deformed e Chibi

Infine, il volume introduce i personaggi con proporzioni estreme, tipici del manga. I deformed, personaggi con proporzioni modificate, e i chibi, personaggi a proporzioni ridotte, risultano particolarmente difficoltosi da rappresentare in pose dinamiche in modo corretto. Questo tipo di personaggi si rivela molto utile, oltre che per la potenza comunicativa, anche per il tipo di esercizio e pratica a cui costringono chi disegna. Nonostante possano sembrare delle applicazioni marginali, sono in realtà una grande risorsa sia per lo studio anatomico che per la gestualità.