Boichi: biografia, carriera e curiosità
Boichi è il nome d’arte di Mu-jik Park, un artista sudcoreano nato il 29 Gennaio 1973 a Seoul. Nonostante non sia di origine giapponese, è interessante analizzare la sua transizione artistica dal panorama coreano a quello nipponico e il suo contributo al panorama del manga.
Dopo la laurea in fisica all’università Baejae, prosegue gli studi all’Università d’arte Chugye di Seoul, formandosi anche come produttore e studiando le tecniche cinematografiche. In questo periodo inizia la sua carriera come autore di manhwa, che lo porterà alla carriera come fumettista in Giappone.
In questa mihiraki del manga H·E The Hunter, è evidente l’attenzione al dettaglio nella rappresentazione del pianeta
Carriera professionale
Boichi debutta nel 1993 con una storia pubblicata sulla rivista di manga per ragazze Mir e inizia la sua prima serie nel 1994 con Muhon Manga Kyoshitsu, uscita su Wink, una guida alle tecniche del manga.
Come uomo inserito all’interno del panorama di manhwa per ragazze, il suo profilo all’inizio della carriera risulta piuttosto inusuale. Ciononostante, i suoi titoli iniziano ad avere successo, in particolare TOON, pubblicato sempre su Wink, e T.R.Y, serializzato su Bijoux, che lo vede collaborare con la cantante Kim Hyun-jung di cui disegna la sceneggiatura.
Nel 2000 inizia a disegnare seinen con la serializzazione della sua prima opera a colori, Feeling, sul sito webtoon Comic Today, esplorando un approccio dedicato a un pubblico maturo.
Nel Luglio 2004 Boichi debutta in Giappone con La Parisienne sulla rivista Comic A-UN, di Hit Publishing. Il 2006 vede l’inizio della sua prima serie realizzata direttamente per il mercato giapponese, Sun-Ken Rock, che per dieci anni esce regolarmente sulla rivista seinen Young King di Shōnen Gahosha. L’opera viene anche raccolta in 25 volumetti e tradotta in inglese su piattaforme digitali di e-book.
Sun-Ken Rock alterna momenti di dramma e violenza a gag comiche, che sfruttano le debolezze caratteriali dei personaggi
Nello stesso anno comincia anche a pubblicare Origin sul settimanale Young Magazine di Kodansha, che si conclude nel 2019 con il decimo volume della serie e che in quell’anno vince il gran premio per la categoria manga della 22esima edizione del Japan Media Arts Festival.
Boichi cambia ancora rivista e casa editrice nel 2017, passando a Shōnen Jump+ di Shueisha con Dr.Stone, una serie per un target un po’ più giovane scritta da Riichirou Inagaki (sceneggiatore di Eyeshield 21) e conclusa nel 2022.
Nel 2019 Dr.Stone vince il premio della categoria shōnen dello Shogakukan Manga Award e nello stesso anno inizia ad essere trasmessa su Tokyo MX la prima stagione della versione animata. Nel 2021 esce la seconda stagione e, dopo uno speciale trasmesso a Luglio 2022, segue la terza stagione nel 2023. L’adattamento si conclude con una quarta stagione, suddivisa in tre archi e trasmessa dal 2025. A Ottobre 2026 si tiene a Yokohama un evento celebrativo per la conclusione della versione animata della serie.
Dr. Stone sulla copertina della rivista Shōnen Jump
Caratteristiche tecniche
Anche se non tutte le sue opere sono uscite in volumetto, Boichi è un disegnatore molto prolifico. Tra il 1997 e il 2023 ha realizzato 13 storie autoconclusive e 18 serie. Una di queste è l’adattamento manga di un romanzo di One Piece di Eiichirō Oda, di cui ha realizzato tavole, copertine e illustrazioni promozionali.
All’interno dei suoi prodotti si trovano spesso richiami all’ambito scientifico o applicazioni pratiche delle sue conoscenze cinematografiche, che in alcuni casi spiega lui stesso.
Anche all’interno della stessa opera, la differenza di tratto tra personaggi femminili e maschili è estremamente netta. Nei manga di Boichi le ragazze tendono ad avere forme morbide, corpi sinuosi inchiostrati con linee delicate. Gli occhi sono grandi e luminosi, i capelli spesso mossi da un vento impercettibile e le labbra carnose. Sui personaggi maschili invece l’autore non esita a sovrapporre linee d’effetto, o a marcare le rughe d’espressione e aggiungere tratteggi per le ombre.
Sebbene possa apparire sporco per via delle sovrapposizioni e compresenza di retini, il tratto di inchiostrazione è sempre estremamente curato e modulato in base al soggetto rappresentato. Nella rappresentazione di elementi naturali e artificiali cambia con attenzione il tipo di tratto e la concentrazione di dettagli, così da riuscire a trasmettere correttamente la sensazione di materiale disegnato.
Curiosità su Boichi
È molto interessato alle produzioni internazionali di manga, mostrando apertamente sostegno per progetti come la rivista Shonen West in Brasile. Tramite le proprie piattaforme social incoraggia la creazione e condivisione di risorse didattiche di qualità a partire dal Giappone e punta a una digitalizzazione dei prodotti, non dissimile da quanto avvenuto nel campo della letteratura stampata.
Dimostrazione di come Mu-jik Park disegna e differenzia le mani dei personaggi


