Inchiostrazione: importanza e strumenti
Cos'è l'inchiostrazione?
L’inchiostrazione è la fase di trasformazione di un disegno a matita in un’opera definita. Durante l’inchiostrazione l’artista definisce i dettagli, pulisce il tratto e modula la linea per dare una prima idea della tridimensionalità dei vari elementi. L’inchiostrazione valorizza il disegno rendendolo più profondo e comunicativo.
Fanno parte del processo di inchiostrazione anche tutti gli effetti di riempimento, come il tratteggio, la campitura, uniflash, betaflash, la shūchūsen e le linee di velocità, fanno parte del processo di inchiostrazione e contribuiscono a dare all’immagine ulteriore tridimensionalità e a bilanciare le tavole.
Nel Manga, l’inchiostrazione rappresenta sia un passaggio tecnico fondamentale, perché trasforma il disegno in un’opera adatta alla riproduzione tipografica monocromatica, sia un momento artistico fortemente espressivo, poiché conferisce volume e consistenza alla figura e potenza visiva alle tavole.
Il disegno a matita, per quanto definito e affascinante, rappresenta solo un progetto di ciò che si intende potenzialmente ottenere. Il risultato finale a inchiostro è molto più potente e coinvolgente.
Inchiostrazione, genere e stile
L’inchiostrazione non è una semplice procedura tecnica: rappresenta una fase in grado di valorizzare a pieno la capacità tecnica e, in questo senso, spesso contiene una delle impronte distintive dell’artista.
Anche semplici fattori come l’angolazione con cui si incrociano le linee di un tratteggio, il bilanciamento della figura o lo spessore delle linee possono portare a un risultato visivo differente e identificativo dello stile.
Altri elementi che condizionano lo stile di inchiostrazione sono il target, il genere e il tema narrativo. In un manga d’azione per ragazzi si privilegiano gli effetti e la dinamicità delle scene viene rafforzata da un tratto grezzo e un po’ più spesso, mentre in manga romantici o comici l’atmosfera viene enfatizzata da immagini pulite inchiostrate con linee sottili, morbide e continue.
Le storie con un target Shōnen, che spesso trattano racconti di avventura e combattimento, hanno spesso tratti più spessi e a volte intenzionalmente “sporchi”. Le tavole di manga Shōjō invece si distinguono per linee più delicate e modulazioni dettagliate.
Inchiostrazione e carta da manga
Per inchiostrare un disegno è necessario innanzitutto avere a disposizione una carta adatta alla scansione, con una superficie liscia e priva di impurità. Non è necessario che sia bianca. Anzi, spesso la carta più liscia e scorrevole è quella di colore naturale; infatti la carta naturale è meno trattata, e quindi meno sfibrata, di quella bianca. L’effetto finale di bianco e nero netti è garantito dalla scansione, che va ovviamente fatta per la preparazione tipografica.
Le migliori carte per l’inchiostrazione sono di produzione giapponese. Nonostante le cartiere in Europa provengano da una lunga tradizione ricca di competenza ed esperienza, il processo di stesura lineare della mescola adottato dalle cartiere industriali rende le carte da stampa meno adatte all’inchiostrazione manuale. La carta specifica prodotta in Giappone è determinante per l’uniformità del risultato inchiostrato.
La carta professionale più utilizzata in Giappone è quella prodotta dalla I-C Inc., azienda leader anche nella produzione di retini professionali. Altre carte europee spesso vendute con la scritta “Manga” si rivelano poco adatte all’inchiostrazione in generale e molto difficoltose da usare con inchiostro e pennino.
Inchiostrazione: penne e pennini
Se l’effetto finale che si vuole ottenere è una linea uniforme, è possibile inchiostrare usando dei pennarellini a base d’acqua con punta rigida di feltro, come i pointliner della Pentel. Per modulare il tratto e dare più tridimensionalità esistono penne come le Sign Pen di Pentel o le Mangaka Flexible prodotte dalla Kuretake.
Questi strumenti sono molto pratici perché contengono l’inchiostro nel serbatoio del fusto e possono essere utilizzati senza preparazione. Il difetto delle punte di feltro è che alla lunga tendono a deformarsi, ad allargarsi e a perdere la loro uniformità. Questo significa che il tratto potrebbe cambiare sensibilmente anche all’interno di una singola tavola o di una splash page. I pennarellini infatti sono spesso usati per l’illustrazione, dove il lavoro si limita alla lineart di una figura e dello sfondo.
Per il Manga è necessario mantenere lo stesso tipo di tratto per più tavole possibile e lo strumento più adatto è il pennino. Oltre ad essere resistente e flessibile, il pennino ha un costo inferiore e una durata superiore rispetto ai pennarellini di feltro e, in più, permette all’artista di scegliere anche l’inchiostro che si adatta maggiormente alla sua mano.
Nonostante l’uso del pennino sia meno immediato del pennarellino e richieda molta pratica, questo è rimasto lo strumento più diffuso per il manga a livello professionale.
Modulazione del tratto
Una delle caratteristiche tecniche più evidenti del manga è la modulazione del tratto inchiostrato.
Con questo termine non si intende semplicemente la differenza di spessore tra elementi o tra linee principali e dettagli, che volendo può essere ottenuta alternando punte rigide di spessori diversi. È la variazione presente all’interno della linea stessa, che segue le proiezioni di luci e ombre nell’immagine e rispetta la tipologia di materiale rappresentato. Si tratta di alterazioni a volte quasi impercettibili, ma importanti.
Indipendentemente dallo strumento impiegato, piccole accortezze come aggiungere punti d’ombra laddove un tratto principale ne incrocia un altro possono contribuire a rendere la figura più tridimensionale.
Anche in una vignetta senza sfondo disegnato, la differenza tra le linee morbide di capelli e mani e quelle nette degli accessori è evidente.
In Accademia
L’insegnamento della tecnica di inchiostrazione, sia con la tecnica tradizionale a pennino che con la tecnica digitale, è di primaria importanza nel Corso Triennale in Manga e Webtoon e viene affrontata già dal primo anno, nell’insegnamento di Illustrazione 1. Un’introduzione alla tecnica tradizionale fa parte anche del corso base del programma introduttivo Scuola di Manga. La tecnica di inchiostrazione digitale è invece insegnata a partire dal secondo Anno Accademico in insegnamenti come Tecniche digitali per l’Arte e Graphic Design. L’inchiostrazione tradizionale viene sviluppata durante l’intero corso accademico negli insegnamenti di Arte del Fumetto 1, Arte del Fumetto 2 e Scenografia.
I Docenti dell’Accademia hanno curato, nel 2009 per Euromanga Edizioni, l’adattamento del primo manuale di inchiostrazione mai pubblicato in Giappone e, più di recente, hanno realizzato interun volume che ne amplia la trattazione all’interno della serie Corso di Disegno Manga pubblicato da Hachette.