Corso di Disegno Manga vol. 1: Il volto
Il testo funge da introduzione al Corso di disegno Manga di cinquanta volumi, realizzato dall’Accademia Europea di Manga in collaborazione con l’editore Hachette, focalizzato sull’apprendimento della complessa tecnica fumettistica giapponese.
Viene dato forte risalto all’importanza di seguire un processo meticoloso, partendo dalla costruzione geometrica in blocchi fino alle fasi di inchiostrazione e retinatura, preferendo i metodi tradizionali a quelli digitali per sviluppare l’abilità manuale. Inoltre, il corso include riferimenti storici a mangaka influenti come Osamu Tezuka e discute i diversi stili (Shōnen, Shōjo) basati sul genere narrativo. Infine, si conclude che la costanza e l’impegno superano di gran lunga il talento innato nel percorso per diventare un fumettista efficiente e professionale.
Il Volto: specchio dell'anima e motore della storia
Il design del volto è fondamentale per l’empatia che un personaggio suscita e l’intensità con cui trasmette le proprie emozioni. Il volume 1 si concentra sulla costruzione universale del viso, partendo da forme base come il cerchio e introducendo le tre fasce proporzionali utilizzate da tutti gli autori di manga. Imparerai a disegnare il volto in ogni angolazione: frontale, di profilo e di tre quarti, quest’ultimo il punto di vista più utilizzato perché unisce espressività e fisionomia in un’unica inquadratura.
Nello specifico, il corso analizza in dettaglio gli elementi che definiscono l’espressività:
Gli occhi
Considerati lo specchio dell’anima, vengono studiati per la loro morfologia, il movimento dell’iride e la capacità delle palpebre e delle sopracciglia di amplificare o sfumare le emozioni, adattandosi a stili che vanno dal design dettagliato (come nello shōjo) a quello iper-stilizzato (per storie d’azione o horror). Vengono persino esplorati stili iconici, come l’approccio dettagliato di Arina Tanemura.
Bocca, naso e orecchie
Sebbene naso e orecchie siano meno mobili per l’espressione, sono essenziali per il design e la caratterizzazione. La bocca, invece, è estremamente versatile, e il volume insegna a usarla correttamente, dalle labbra stilizzate alle forme aperte (come semicerchio o ovale) per enfatizzare stati d’animo come la risata fragorosa.
Il metodo dell'Accademia
Il manga è un’arte complessa che richiede metodo, impegno e pazienza. Il corso pone l’accento non solo sull’abilità artistica ma anche sull’efficienza. Studiando le fasi del disegno (costruzione, bozza, matita, inchiostro, retini) si comprende l’importanza di allenare la manualità con strumenti tradizionali (matita, carta, pennino) prima di passare al digitale.
Questo volume guida verso la corretta sintesi del tratto, la capacità di rappresentare un’espressione con pochi segni, un’abilità che richiede una conoscenza approfondita dell’anatomia. Inoltre, affronta concetti avanzati di resa grafica, come la modulazione delle linee (spessori diversi per luci e ombre) e la profondità di campo ottenuta tramite l’inchiostrazione differenziata.
Attraverso l’analisi di stili diversi in base al genere (come shōnen e shōjo), inclusi esempi da maestri come Osamu Tezuka e Kōhei Horikoshi (autore di My Hero Academia), evidenzia come modifiche nella forma del volto (ad esempio, una terza fascia più corta per personaggi più giovani) o l’uso strategico dei neri possano definire interamente uno stile artistico.
